CARDINALS FOLLY, Mikko Kääriäinen

Cardinals Folly

Con Our Cult Continues! i Cardinals Folly proseguono la strada intrapresa in occasione delle prime autoproduzioni e arricchiscono di nuovi elementi il loro immaginario fatto di invocazioni alle forze della natura. Lasciamo la parola a Mikko…

Ho ascoltato Our Cult Continues! e l’ho trovato differente dalle vostre prime produzioni, in particolare se confrontato con gli ep Heretic’s Hangover e Orthodox Faces. Come vivi l’evoluzione attuata come musicista e come gruppo?

Mikko Kääriäinen (basso, voce): Siamo cresciuti a ogni disco, imparando qualcosa. Gli input che mettiamo nelle canzoni si stanno ampliando e stiamo mescolando maggiormente le nostre influenze. È venuto naturale. Comporre il nuovo album con Juho (chitarra, ndr) è stato divertente e abbiamo utilizzato tutto quello che apprezziamo del metal, non solo il doom. L’atmosfera dei nostri lavori è comunque rimasta. Uno dei nostri veri punti di forza e aspetti particolari è quello di portare l’ascoltatore verso una passione sempre più oscura… dovresti capire quello che intendo dire, o magari no…

Come avviene la fase di scrittura delle vostre canzoni? Prima la musica o i testi?

Scrivo sempre una marea di testi, a prescindere dal fatto che durante quello stesso periodo stiamo componendo canzoni o meno. Ho dedicato la band ai miei interessi, dunque il processo è naturale. Quando io o Juho scriviamo uno o due riff, improvvisiamo su di essi e partiamo da lì. La canzone risuona in me in una certa maniera, creando immagini nella mia mente. A quel punto posso essere ispirato sia a scrivere di determinate cose, sia a combinare la musica con testi che ho già pronti, sempre che stiano bene insieme, in base al mio senso estetico. Talvolta l’argomento trattato nel testo mi ispira a scrivere più riff, altre volte i riff o le composizioni mi ispirano un’idea circa il testo, altre volte ancora cerco semplicemente di farli stare bene insieme, dopo averli pensati separatamente… dipende. Devi essere capace di alzare la posta e diversificare leggermente il tuo metodo, affinché si adatti al lavoro stesso. A mio parere, il tutto esce fuori al meglio se si ha un buon co-autore. Sino ad ora Juho è stato il mio miglior partner: Our Cult Continues!

Sei l’unico componente originale dei Cardinals Folly. Perché è così difficile trovare musicisti fissi?

Chiedilo a mia moglie, lei sa quanto è difficile avere a che fare con me (ride, ndr). Ok, sinceramente penso che tornando con la memoria al primo giorno come band, era difficile perché suonavamo uno stile di musica considerato davvero oscuro. Era difficile trovare persone che fossero appassionate davvero a questo genere di cose. Durante il periodo di Orthodox Faces e Such Power is Dangerous! è stata dura perché gli altri ragazzi mancavano di impegno. Potrebbe sembrare crudele, ma è davvero il mio punto di vista. Ritengo che ogni band voglia andare avanti in qualche modo, ma in passato abbiamo faticato molto a prendere una nostra forma. In base alla mia esperienza, da queste parti è difficile trovare compagni che si impegnino. In Finlandia le persone seguono il metal, l’idea di suonare in una band piace loro, ma il coinvolgimento reale è assai inferiore a quello che avevano i gruppi che le hanno ispirate. Riempiono il loro tempo con qualsiasi cosa: o le incombenze della band trovano il proprio spazio all’interno del resto o non se ne fa nulla. Credo di aver sempre considerato questa band una specie di folle congrega che fagocita i suoi membri. Solo che al tempo fagocitava solo me. Per fortuna, ora le cose vanno in modo diverso.

Cardinals Folly

Un aspetto caratteristico del vostro sound è dato dalla preminenza del basso. Il suono è grezzo ma ammaliante. Che tipo di strumentazione usi?

Nonostante la sua importanza per la potenza complessiva, nel metal il basso è uno strumento sottovalutato. E non solo questo. Il doom metal con un suono sporco, potente ed elettrico è il migliore campo da gioco per vere pazzie di basso. Utilizzo un basso Gibson SG, EBS Multidrive e amplificatori Marshall… non siamo dei fanatici degli amplificatori, ma sappiamo di cosa abbiamo bisogno… essenzialmente il bilanciamento del nostro suono complessivo parte dal basso, in quanto le frequenze basse hanno davvero bisogno di emergere. Quando accade, normalmente tutto funziona proprio a partire da questo. Registra solamente il basso ad alto volume e dopo cerca di compensare (ride, ndr)! Ma devo anche vantarmi un po’, ho sviluppato il mio modo personale di suonare. Penso di essere abbastanza rude sulle corde. Più rude di quanto chiunque sarebbe portato ad essere in una qualche scuola, dove ti insegnano a essere un robot. Penso di suonare davvero pesante. Il mio stile è stato concepito quando avevo una bassaccio e assolutamente nessun pedale, quindi…

Da dove trai ispirazione per scrivere i testi delle vostre canzoni?

Vita quotidiana, relazioni, politica e la crisi economica… (ride, ndr) assolutamente no!!! Tutto il contrario di questo! Vivo in un’altra dimensione. Sono un profugo della società in cui viviamo, credo che la gente lo possa intuire dalla nostra musica, che per l’appunto è stata definita “half-naive”, “strangely tempting”… va bene tutto. Mi piacciono determinate band e una precisa iconografia, film psichedelici/cult/sexploitation, occultismo, tutto questo è molto popolare nel nostro giro, ma il punto sta nell’esserne realmente ispirati. Se entrate nel nostro mondo, sono certo vi renderete conto che è tutto vero nella mia testa o almeno così mi sembra. Questi racconti strambi significano tutto per me. Ed è ciò di cui si parla, creare un unico e nebuloso mondo credibile in cui immergerti. Guardando alla situazione attuale, non puoi dire che stia dicendo cavolate, perché un numero relativamente alto di band fa lo stesso, anche se, ovviamente, alla maggior parte piace fare i cloni dei Black Sabbath e della psichedelia anni Settanta, solo senza budella o carattere.

In qualche modo il tuo Paese e la sua cultura rientrano nella tua musica o la ispirano?

In un primo momento ho pensato: assolutamente no! Ma sì, sono certo di sì. Potete intuire come non avrei mai scritto un testo come “Walvater Unveiled” se non fosse stato per la nostra essenza nordica. E lo stesso vale anche per la musica: l’abbiamo scritta con Juho, ad entrambi piace anche il black metal (si sente, vero?!?) e conosciamo le nostre radici nel metal scandinavo e nella mitologia e questo ha decisamente una sua influenza. Pensate alle radici oscure della scena black metal norvegese, ai racconti dell’Edda (di Snorri Sturluson), alla Kalevala, al misticismo: possono senza dubbio competere con qualsiasi altro racconto, che sia horror o eroico. Essere dei bizzarri finlandesi ha i suoi vantaggi, nonostante la Finlandia sia oggi una nazione noiosa e costosa. Questo è il motivo per cui in un primo momento ho reagito con un “assolutamente no”! In realtà, sto solo aspettando l’autunno e l’inverno, quando mi sento di nuovo come un lupo nordico. Ultimamente la nostra estate è diventata calda e umida, cosa che odio: pensare al mondo che ci circonda mi fa sentire senza cuore e freddo, e tutto questo caldo non aiuta proprio.

Cardinals Folly

La copertina del vostro nuovo lp dà l’impressione di essere piena di piccoli dettagli. Qual è il tema?

Personalmente ci vedo le seguenti cose: Cardinals Folly, H.P. Lovecraft, black metal, occultismo mischiato con erotismo, foreste scandinave, messe nere, Juho che danza nudo suonando un banjo? Ma che cazzo! Qualche “cornuto” a noi familiare armato di un quattro corde e forse anche un po’ di buoni vecchi Death SS nel disegno del nostro nuovo logo! Potete dire che tutti questi sono cliché, ma siate realistici: se è così, è vero metal al suo massimo, ma dovete impegnarvi. Stiamo diventando vecchi e stronzi come band, non ci piace metterci troppo in discussione. Fai ciò che ti ispira, o muori. L’album è stato composto nel corso di alcuni mesi, spesi nella nostra orgia musicale di estasi e libertà. Soddisfazione, desideri oscuri e metal nel modo che piace a noi. Tutto il resto non importa! Lasciate che i vostri istinti vi guidino, fate quello che ritenete giusto. E non fate confronti, perché tanto suonerete comunque nel vostro modo, sempre che siate abbastanza connessi con al musica.

Ti piace leggere? Quali sono i tuoi libri o autori preferiti?

Sì, apprezzo Dennis Wheatley, H.P. Lovecraft, Robert E. Howard, Aleister Crowley, William Hope Hodgson, Philip K. Dick, Friedrich Nietzsche, W.B. Yeats, Edgar Allan Poe, Pierre Louys, Charles Baudelaire…

Avete intenzione di presentare il nuovo album passando in tour in Europa?

Ci farebbe senza dubbio piacere. Al momento la band si sente al top della forma. Tra poche settimane suoneremo nella nostra città. Accettiamo qualsiasi buona offerta per suonare live.

Guardando in Finlandia, quali ritieni siano le nuove band più interessanti che ci sono in giro oggi?

Stai ponendo questa domanda alla persona sbagliata, perché non cerco nuove band così spesso. Sono abbastanza annoiato da tutte le scene musicali, ma il black metal sta rinascendo e abbiamo alcuni nomi promettenti. Anche molto doom, ma non così tante band davvero interessanti. Credo inoltre dovremmo essere più attivi sulla scena locale, ma è più dedita allo stoner e al retro-rock, quindi amano guardare dall’alto verso il basso le band metal.

Che cosa avete in serbo per il futuro? Siete già al lavoro su qualcosa di nuovo o avete programmato le vostre prossime mosse?

Abbiamo già registrato la nostra uscita prevista per il 2015, che è un ep di 35 minuti. Stiamo proseguendo sulle orme del nostro precedente Orthodox Faces: il suono è più old school e ricco di groove, con la voce dolente che predomina. È roba abbastanza catchy e di culto. Heavy doom davvero compatto e groovy. Suona ancora del tutto nostro, ma se messo a confronto con i nostri lavori precedenti… devo dire che se avete apprezzato ep del 2009, questo vi inchioderà ancora di più. Lo canterete a squarciagola.

Grazie per il tempo che hai dedicato nel rispondere alle mie domande. Chiudi pure l’intervista come preferisci.

Grazie. È stato un piacere, in quanto le tue domande sono state qualitativamente sopra la media e hanno preso in considerazione la band. Chiunque legga quest’intervista e abbia voglia di scoprire una nuova fonte di energia interna, che noi conosciamo come “doom metal”, dia una chance ai Cardinals Folly e al nostro nuovo album Our Cult Continues!. Cantate il nostro nome nell’ombra, in giro per il mondo, negli angoli bui di questa Terra… e un giorno prevarremo…