CAPRA, Sopra La Panca

Capra

Capra suona e canta nei Gazebo Penguins, la cover band italiana degli Esoteric. Su questo disco ha deciso di mettere solo la sua firma, ma non gli ha detto bene. Non che se lo avessero fatto i Gazebo Penguins sarebbe stato più giusto, ma spiace vedere un uomo esporsi con qualcosa di così triste, specie perché poi si finisce a parlare anche di faccende molto personali e dolorose (no, non il fatto che si sente un vecchio pancione perché i “Diciottenni” gli danno del lei, un’esperienza divertentissima che nessuno di noi altri vecchi pancioni aveva mai pensato di trasformare in una storiella). Vero, de gustibus eccetera eccetera: si sa che nessuno è obbligato a sentirsi il punkettino di Capra o quello dei Pinguini, o peggio quello col Nintendo dei Cani coi Pinguini, ma sono un paio di mesi che tutti propinano ‘sti Blink 182 misto Cranberries (“Il Lunedì È La Domenica Del Rock”) e ‘sta Avril Lavigne (“Margherita Di Savoia”) e tu sei lì incredulo, perché Sopra La Panca pare “Atollo K”, l’ultimo film con Stanlio e Ollio: non fa ridere e ormai non rideresti più nemmeno se fosse un capolavoro, loro stanno davvero morendo (erano malati entrambi durante le riprese), soffri perché vorresti fermare l’abuso e sai che non puoi. Basta, dai.