ATTIC, Sanctimonious

Il ritorno alle sonorità dei Mercyful Fate da parte di Portrait e In Solitude colma in parte il vuoto lasciato da King Diamond dopo la realizzazione di Give Me Your Soul… Please (2007). Alle due formazioni svedesi si aggiungono i tedeschi Attic, autori di The Invocation (Ván Records, 2012) e di uno split con gli italiani Walpurgis Night (2012) per Dying Victims Productions.

Sanctimonious li vede alle prese con episodi sospesi tra classico heavy metal e fugaci divagazioni strumentali di matrice black. Rispetto al passato si denota una maggiore propensione a delineare atmosfere solenni, sostenute dalle linee vocali ispirate a Kim Bendix Petersen e da un’omogeneità strutturale che ne mette in risalto l’aura malvagia. Sebbene non ci sia la caratteristica narratività della formazione danese, ottima perizia esecutiva e produzione limpida si accompagnano alla ricerca di fraseggi intensi ed evocativi. Il raggiunto equilibrio tra gli elementi descritti lascia emergere un limite: l’assenza di ulteriori sfumature che ne amplino le potenzialità espressive.