ATRIARCH, Dead As Truth

Gli Atriarch restituiscono una forma di metal con in sé differenti suggestioni, che si possono rintracciare nel doom e in sonorità assimilabili a quelle degli Amebix. Su Forever The End (2011) e Ritual Of Passing (2012) una descrizione di questo tipo avrebbe reso l’idea di quali fossero le loro coordinate stilistiche, mentre ora (ma forse già con An Unending Pathway del 2014) è necessario andare più a fondo per comprendere al meglio la fitta trama dei loro brani.

La formazione di Portland (Oregon) ha plasmato uno stile personale, con cui dà una profondità maggiore alle tematiche più inflazioniate (morte, odio, violenza, ecc.) e amplifica le emozioni trasmesse – ad esempio – da “Inferno”.

La capacità di sintesi è forse la principale qualità di “Dead” e “Devolver”, ma anche negli episodi il cui minutaggio si estende (“Void”, “Hopeless”) gli Atriarch si rivelano abili nel non reiterare le medesime intuizioni, alternando frazioni d’atmosfera ad altre di impatto.

Dead As Truth può apparire opprimente, eppure, a un’analisi attenta, emergono alcune lievi aperture melodiche che determinano la complessiva scorrevolezza di un album breve (poco più di mezz’ora) ma intenso.