ALUNAH, Amber & Gold

ALUNAH, Amber & Gold

Si era parlato degli Alunah in occasione dell’ultimo album Solennial ed è un piacere ritrovarli con un ep tramite cui presentare la nuova cantante e chitarrista Sian Greenaway. Inizialmente il fatto che abbiano cambiato voce mi ha lasciato perplesso, in quanto avevo apprezzato quanto realizzato con Sophie Day, ma devo ammettere che anche la nuova arrivata se la cava egregiamente. Amber & Gold contiene due brani originali più un’introduzione strumentale e una versione niente male di “Wicked Game”. Davvero poco per potere esprimere un giudizio completo, ma abbastanza per accorgersi di quanto il loro suono si stia facendo sempre più oscuro, accantonando almeno in parte le inflessioni psichedeliche delle quali era permeato il debutto Call Of Avernus (2010). Il fatto che non attingano solo dal metal – ma anche dalla dark wave anni Ottanta meno crepuscolare – li rende sicuramente diversi dalla maggior parte delle doom band di oggi, più propense a trarre ispirazione dall’heavy rock anni Sessanta e Settanta. In definitiva non sono cambiati molto rispetto al passato recente e anzi si spera che possano proseguire lungo la strada tracciata da Solennial e Amber & Gold.