AGNES OBEL, Aventine

Agnes Obel

Ascoltando Agnes Obel si ha l’impressione che abbia portato nella fumosa Berlino le atmosfere rarefatte degli immensi campi di grano che costeggiano le strade della sua terra natia. I filari di grano vengono mossi dal vento e la vicinanza degli strumenti a corda e arco, utilizzati al fine di arricchire la classica formula piano e voce, rievoca il dolce andamento delle dune delle coste dello Jylland, donando ad Aventine una forte impronta cameristica. Minuscoli granelli di sabbia vengono coperti dal sottile specchio d’acqua del Mar Baltico e trattengono le impronte di chi attraversa la spiaggia anelando a raggiungere il limitare del mare. Aventine è stato registrato ai Chalk Wood Studios, scritto, arrangiato e prodotto dalla giovane musicista originaria di Copenaghen con la collaborazione di Anne Müller (violoncello), Mika Posen (violino e viola) e Robert Kondorossi (chitarra). È interessante il fatto che la delicatezza scaturita dalle note di “Run Cried The Crawling” richiami l’eco degli strumenti che si diffondono dalla Skuespilhuset di Nyhavn lungo il tratto di mare che la separa da Krøyers Plads e Christianshavn, plasmando composizioni il cui onirismo si nutre di silenzi. Le luci notturne della città scandinava non saranno le medesime di Berlino, eppure la sensazione che si prova ascoltando il successore di Philharmonics è quella di essere abbandonati nella profonda intimità della Capitale danese. Agnes, intanto, dice che le parole sono morte, e propone due toccanti strumentali (“Tokka” e “Fivefold”), che svolgono la funzione di preludio alla tenebrosa “The Curse” e alla soavemente malinconica “Smoke & Mirrors”. Aventine serba il fascino delle proprie origini, o più semplicemente chi scrive è suggestionato dalla sensibilità di un lavoro che – pur vivendo di luci e ombre – rammenta le lunghe passeggiate solitarie attraverso Strøget, accalorate dalla musica di chi suona per trasmettere emozioni e nulla più.

Tracklist

01. Chord Left
02. Fuel To Fire
03. Dorian
04. Aventine
05. Run Cried The Crawling
06. Tokka
07. The Curse
08. Pass Them By
09. Words Are Dead
10. Fivefold
11. Smoke & Mirrors