ABYSSIC, High The Memory

ABYSSIC, High The Memory

High The Memory è il secondo album degli Abyssic, formazione di cui fanno parte musicisti passati attraverso esperienze differenti con Susperia, Funeral e Borknagar. La loro proposta fa da crocevia tra suggestioni funeral doom e una struttura che potrebbe essere ricondotta all’avantgarde più orchestrale. Ricorrono a mellotron e minimoog al fine di conferire una patina progressiva a brani tendenzialmente lunghi, all’interno dei quali si alternano atmosfere solenni con altre assimilabili a quelle di una colonna sonora particolarmente evocativa. Nonostante il minutaggio complessivo si aggiri intorno agli ottanta minuti, i momenti di stanca sono rari, limitati a quei frangenti in cui a prevalere sono le orchestrazioni. Per certi aspetti risulta quasi ardito parlare di metal, in quanto – nonostante la presenza della chitarra elettrica sia innegabile – l’impianto classico degli episodi inclusi prevale sul resto. Non verrebbe nemmeno da dire che si tratti di un disco caratterizzato da passaggi heavy, dato che le emozioni suscitate sono rilassanti e le linee vocali di matrice death non hanno in sé quella drammaticità solitamente riconducibile ad album simili a High The Memory. Alcuni frangenti recuperano le consuete ritmiche anni Novanta, ma non è qualcosa che davvero appartiene a quel tipo di sonorità, semmai siamo di fronte a una versione espansa dei Bal Sagoth (che stavano al black metal come gli Abyssic al funeral doom).

Tracklist

01. Adornation
02. High The Memory
03. Transition Consent
04. Where My Pain Lies
05. Dreams Become Flesh