UNEARTHLY TRANCE, Stalking The Ghost

Tornano ad alcuni anni di distanza da V gli Unearthly Trance, arricchiti dall’esperienza Serpentine Path, nella quale sono affiancati da Tim Bagshaw (With The Dead, ex Ramesses, ex Electric Wizard). Stalking The Ghost è stato registrato da Colin Marston (Krallice, Gorguts, Panopticon) e vede la formazione di Long Island riprendere il discorso iniziato nel 2003 con Season Of Séance, Science Of Silence, mutandone la struttura interna. I brani proposti da Ryan Lipynsky (Force & Fire, Hollow Senses, The Howling Wind, Zombie Lake, Drifting Collision e Thralldom, da una cui canzone ha preso nome la band stessa) sono ora talvolta persino sostenuti e al flemmatico marciume delle prime pubblicazioni su 7” è affiancata una ricerca compositiva non indifferente. Anche le linee vocali si sono fatte maggiormente espressive e questo non può che beneficiare episodi quali “Dream State Arsenal” e “The Great Cauldron” (The Birds Of Prey / Will Watch And Wait In Silence / There Is No Avoiding / What You Can’t Seee Coming), nei quali le fantasiose incursioni ritmiche da parte di Jay Newman (basso, noise) e Darren Verni (batteria, voce su ”Invisible Butchery”) sono avvalorate da una produzione ruvida e al contempo ben calibrata. Cala il sipario con “In The Forests Keep”, strumentale atmosferico le cui sonorità richiamano le forze della natura, lasciandosi alle spalle le note tormentate che lo hanno preceduto.