THE UNDERGROUND YOUTH, Mademoiselle

mademoiselle

A distanza di alcuni anni dai primi consensi riscossi in rete, Mademoiselle viene pubblicato in vinile da Fuzz Club Records. The Underground Youth hanno in realtà già rilasciato per la stessa etichetta  parte del loro materiale e quest’operazione risulta essere rivolta a quelli che desiderano possederne una copia fisica. Chi scrive si era imbattuto in precedenza nelle sonorità new wave offerte dalla formazione di Manchester e ne aveva immediatamente apprezzato gli accenti shoegaze. A un ascolto più approfondito, le composizioni di Craig Dyer rivelano un afflato evocativo attraversato da venature folk che donano loro un retrogusto corale. Anche laddove si ha l’impressione di avere a che fare con episodi frizzanti (“Underground”), emergono lievi pennellate di malinconia i cui palpitii si ripercuotono sugli episodi seguenti. “Feel So Free” lascia trapelare al suo interno un timido fascio di luce e si distingue per la profondità degli arrangiamenti, in cui confluiscono sfumature dark wave destinate a esprimersi a pieno nella conclusiva “Mercury Guitar”. Le linee vocali un po’ spezzate ben si adattano alle atmosfere intimiste di cui è pervaso l’album e conferiscono allo stesso  le fattezze di un paesaggio autunnale, i cui colori possono essere assaporati solo da chi sia predisposto a subirne il fascino.