STONEWITCH, The Cross Of Doom

Gli Stonewitch hanno all’attivo The Godless, con cui avevano catturato l’attenzione della redazione di The New Noise. The Cross Of Doom costituisce la loro prima produzione sulla lunga distanza e denota alcune sostanziali differenze stilistiche rispetto alle sonorità proposte all’interno del nastro. Laddove in precedenza sembravano muoversi a cavallo tra  differenti approcci alla materia, dai solchi di “Eerie Valley Of The Crimson Planet” traspare la volontà di spostarsi verso lidi classici, pur mantenendo intatto un approccio vocale di ispirazione estrema. La sezione ritmica aumenta leggermente i tempi e viene concesso più spazio a fughe strumentali, che contribuiscono a stemperare l’atmosfera oscura plasmata da “Holy Smoke”, in cui sopravvivono alcuni degli elementi distintivi dei vecchi brani, in netto contrasto con lo stile evidenziato in “The Sign Of The Wolf” (Pentagram). Nonostante dalla traccia conclusiva traspaia un afflato evocativo suscettibile di essere ulteriormente sviluppato, nel complesso gli aspetti davvero entusiasmanti dell’album sono quelli riconducibili a sonorità più ruvide e di matrice europea.

Tracklist

01. Eerie Valley Of The Crimson Planet
02. Beyond The Sharp Vine
03. Unearthed (Foes & Woes)
04. Holy Smoke
05. Sign Of The Wolf (Pentagram cover)
06. The Cross Of Doom