STELLA MARIS MUSIC CONSPIRACY, Operation Mindfuck

Stella Maris Music Conspiracy

Se vi piace il punk rock, quello bello, quello vero, suonato con anima, sangue e sudore (da birra), ascoltare un album come Operation Mindfuck può essere da lacrimuccia per svariate ragioni.

Gli S.M.M.C. non sono dei ragazzini, anzi, sono degli scafati lupi di mare, che mostrano la loro scorza indurita e irruvidita da anni di militanza attiva nella scena toscana e non. L’esperienza paga eccome, e questo album ne è la riprova: in Operation Mindfuck ci sono parecchie declinazioni del punk, un po’ come se il gruppo volesse accontentare un po’ tutti i gusti, presentando ora una canzone con un retrogusto tipicamente ’77, ora una che strizza l’occhio a formazioni degli anni Ottanta inoltrati, come i Devo o i Cramps. Le prime quattro tracce, in particolare l’apertura con “Mongoloid From Outer Space”, seguita da “Primitive”, segnano quello che è forse il momento più ruspante e felice del disco, sprigionando un gusto e una verve scoppiettante e casinista che tanto bene vanno a braccetto con il loro stile. Il resto non è assolutamente sottotono, anzi, c’è sempre e comunque di che divertirsi, specialmente con canzoni come “Crossroad” o la più – per così dire – moderna e scanzonata “Here Comes The Boo”.

Una prova genuina, che viene dal cuore e dall’esperienza, canzoni che fanno scorrere il sangue nelle vene e fanno venir voglia di alzarsi, rispolverare il giubbotto con la toppa dei Dead Kennedys e andare a farsi scalare l’età all’anagrafe fino alla soglia dell’adolescenza. Se proprio si dovesse pretendere qualcosa in più, si potrebbe auspicare una prossima uscita più impostata su sonorità vicine alle prime tracce di Operation Mindfuck, favorendo quel sound acido fatto di chitarre in overdrive ma mai esagerate, sezione ritmica pimpante, nervosa e vocals trascinanti. 

Un ottimo disco per passare a uno stadio più istintivo e adrenalinico, magari proprio ora, quando il sole pesta più forte e si avrebbe bisogno di qualche sollazzo per liberarci la mente.

Tracklist 

01. Mongoloid From Outer Space
02. Primitive
03. Don’t Tell Me Why
04. Io Non Credo
05. Night Walk
06. Chain Of Command
07. Ring Of Fire
08. Lobotomy
09. Crossroad
10. A Fake Life
11. Here Comes The Boo
12. The Forbidden Law