SEC_, Mefite

Abbiamo già incontrato Mimmo SEC_ Napolitano, scambiandoci anche qualche chiacchiera in occasione dello speciale sulla Napoli sotterranea. Mefite è il suo nuovo album, che pubblica con la sua etichetta Toxo Records. Il riferimento alla divinità non è casuale, anzitutto perché il suo culto era diffuso al Sud, poi perché questo è un lavoro che ha a che fare col passaggio dalla vita alla morte, una fase dell’esistenza su cui la dea “aveva giurisdizione”, almeno secondo le popolazioni che vivevano intorno al lago d’Ansanto in Irpinia, quello con le acque che esalano vapori velenosi (mefitici, appunto). Mimmo aggiunge di aver affrontato quest’argomento appoggiandosi a “Diary of a Mummy” di Masahiko Shimada, una storia, un’opera di finzione, imperniata sui diari di una persona che si ritira in un bosco accanto a una zona paludosa e si lascia morire di fame, consentendoci in un certo senso di osservare alla moviola il suo percorso dal nostro mondo all’altro. Il regista svizzero Peter Liechti ha tratto una specie di falso documentario da questo testo, una pellicola di un’ora e qualcosa nel corso della quale osserviamo inquadrature statiche di boschi, insetti, scene di ordinaria vita quotidiana, senza vedere mai il personaggio principale. Qualcuno però legge il suo diario, una sorta di spoken word molto apatico, così come accade in Mefite, in cui una ragazza (con un po’ d’accento napoletano) recita in inglese alcune frasi del film. La colonna sonora di “The Sound of Insects”, così intitolato perché sono gli insetti l’unica compagnia – insieme a una radio – dell’autocondannato, ha vinto dei premi (in questo film senz’azione l’audio crea quasi da solo un’atmosfera malsana) ed è stata realizzata da Norbert Möslang, cioè un ex Voice Crack, storico duo svizzero a metà strada tra industrial e improvvisazione. Mimmo, che sappiamo avere familiarità col milieu noise e sperimentale di quelle parti, pur irpinizzando il disco, in qualche modo si confronta coraggiosamente anche col lavoro di questo suo precursore apparso qualche tempo fa anche su Ideologic Organ.
Mefite è abrasivo e urticante, composto da fasi aggressive, spezzate da spasmi e conati, quelli di qualcuno che sta crepando d’inedia. Ecco perché sentiamo pure respiri affannosi e rintocchi funebri e infranti di piano, oltre che i ronzii molto macabri di creature minuscole che con ogni probabilità stanno apparecchiando la tavola… Molto meglio questa roba scabra e infetta – finalmente non fondata sul solito, stanco immaginario e sui consueti, consunti film/libri/autori – che tanto materiale più leccato che dovremmo ascoltare per spaventarci.



Tracklist

1. Mefite Part1
2. Mefite Part2