PH, Eternal Hayden

Eternal Hayden è il quarto album di Mr. Peter Hayden, ora rinominatosi PH. “This album is all about letting go and achieving, reaching something more after giving up everything. […] It is a guide to spiritual growth, ascension, and overall progression towards freedom. At the same time, it is a pre-written vision coming true aptly depicting our journey as a band and a spiritual entity”. Pur essendo caratterizzati da tempi melliflui, sarebbe riduttivo fare rientrare i brani qui inclusi nel vasto universo psichedelico, in quanto in essi sono rinvenibili echi post-rock e atmosfere catartiche assimilabili a quelle degli Om. Trattasi di episodi quasi interamente strumentali, legati tra loro da sottili sfumature doom (più impercettibili che in passato), all’interno dei quali è possibile trovare quiete perdendosi in un vortice di armonie dilatate. Il progetto è particolare perché riesce a essere soft servendosi di strutture solitamente riconducibili a sonorità spesse e claustrofobiche. I frangenti in cui sono percepibili le radici heavy sono ridotti al minimo e si disperdono in un dedalo di melodie imbevute di atmosfere space e lontanamente shoegaze. Salta fuori così un album magnetico, sviluppato a partire da una manciata di idee la cui sintesi avrebbe potuto essere espressa in pochi minuti, ma che gratifica anche distribuita in questa mezzora abbondante.