OCTOBER 31, Metal Massacre 31

Vedendo l’immagine della Morte che campeggia sulla copertina del successore di Bury The Hatchet degli October 31, verrebbe da farsi una grassa risata e complimentarsi coi loschi figuri della band americana per il senso dell’umorismo che li accompagna da ormai venti anni. E come festeggiare tale ricorrenza se non pubblicando un album di cover? Qualcuno potrebbe obiettare con pacatezza che per una band underground è un’idea poco felice e che forse non lo acquisterà nessuno, ma dovranno presto ricredersi. I brani inclusi sono stati scelti seguendo un metodo a suo modo originale, in quanto sono tutti tratti dagli otto volumi della storica compilation Metal Massacre, edita da Metal Blade Records durante il decennio d’oro dell’heavy metal. Come al solito, Kingsley Fowley (Deceased, Doomstone e Abominog) e compagni mostrano un’attitudine da ubriaconi appena scivolati fuori da qualche bar di periferia e lo fanno con la classe di chi, nonostante tutto, si regge ancora in piedi. Tornano a casa belli pieni e deliziano i vicini di casa con delicatezze quali “Cross My Way” e “Heavy Metal Virgin”, riproponendole con la stessa passione con cui si sono scolati l’ultimo goccio e quel pizzico di malinconia che li ha sorpresi quando si sono resi conto di non avere più spiccioli. Forse il miglior album di cover heavy metal che sia capitato per le mani dello scribacchino di turno…