JÜ, Summa

Gli Jü sono un power trio ungherese già noto a coloro seguono con interesse le uscite RareNoiseRecords, merito del debutto realizzato in collaborazione con il sassofonista norvegese Kjetil Møster (Jü Meets Møster, 2014). La loro miscela gravita attorno a una commistione di free jazz e world music, che li porta a eseguire brani concisi (“Socotra”) così come estesi strumentali dal sapore rock (“Summa”), nonostante il meglio di loro stessi lo diano quando si lasciano andare a insperate fusioni delle loro diverse anime. Ne è un perfetto esempio “Partir”, dove – oltre a collaborare nuovamente con Møster – accolgono l’apprezzato compositore elettroacustico Bálint Bolcsó. In tutti gli altri brani appaiono solamente loro e si avvalgono di alcuni strumenti tradizionali quali la kalimba, per poi esplodere in una corsa di ispirazione math rock (“My Heart Is Somewhere Else”).

Potrebbe sembrare tutto troppo ardito, ma se si considera che i musicisti coinvolti nel progetto hanno collaborato con John Zorn, Eugene Chadbourne, Charles Gayle, Chris Potter, William Parker, Hamid Drake, Pamelia Kurstin e Mikolaj Trzaska, ci si renderà conto che tutto può accadere. E in effetti è così.


Tracklist

A1. Lady Klimax
A2. Socotra
A3. Summa
A4. Keltner
A5. Mongrel Mangrove (For Boros Levente)
A6. Sinus Begena
B1. Jimma Blue
B2. My Heart Is Somewhere Else
B3. Partir