JESS AND THE ANCIENT ONES, Second Psychedelic Coming: The Aquarius Tapes

JESS AND THE ANCIENT ONES, Second Psychedelic Coming: The Aquarius Tapes

I Jess And The Ancient Ones paiono raccogliere consensi un po’ ovunque, tanto che hanno aperto per King Diamond in Nord America. A differenza di altre formazioni in apparenza simili, questa ingloba al suo interno alcuni elementi beat che potrebbero contribuire a catturare l’attenzione di un’ampia fascia di pubblico, anche per via dell’equilibrio che si è instaurato tra richiami a certe sonorità sviluppatesi sul finire degli anni Sessanta e il rock occulto contemporaneo. Nonostante Second Psychedelic Coming: The Aquarius Tapes sia pervaso da atmosfere ariose rispetto a quelle dell’album di debutto, i riferimenti agli ispiratori Coven sono copiosi ed emergono in particolare dalle linee vocali energiche e dalla struttura stessa del disco, in tal senso ben calibrato nel suo alternare input garage e momenti psichedelici.

Provengono da Kuopio (Finlandia) e come parte dei musicisti del Nord Europa mescolano stili esecutivi con invidiabile disinvoltura – tanto che il lavoro svolto dalla sezione ritmica lascia trapelare lievi influenze jazz – e si dilettano con escursioni in territori tra loro (in apparenza) distanti. Si rivelano infine essere piacevolmente superficiali e in quanto tali adatti a coloro siano alla ricerca di un certo tipo di sonorità e nulla più.