HEAVY TEMPLE, Chassit

Da alcuni anni a questa parte si sta assistendo a un ampliamento delle sonorità che vedono come loro antesignani Black Sabbath, Pentagram e in genere l’heavy rock di matrice psichedelica. Le nuove generazioni si ispirano ai capostipiti della musica del destino inglobando al loro interno elementi che provengono anche da band non necessariamente heavy rock, ad esempio Black Widow e Coven. In effetti molte formazioni di nicchia stanno per assumere un ruolo chiave nella definizione delle coordinate stilistiche di giovani musicisti come gli Heavy Temple. Capaci di attraversare diversi decenni di musica rock in appena una manciata di minuti, si muovono con disinvoltura nei meandri di una scena prossima all’implosione e ne sovvertono alcune regole implicite. “Key And Bone” mostra immediatamente riff cadenzati dal retrogusto anni Settanta, rivestiti di una lieve patina di contemporaneità e accompagnati da linee vocali graffianti che hanno in loro un che di vintage. Vi sono poi input desertici e al contempo tetre atmosfere folk, nonché alcuni cambi di tempo che ad esempio conferiscono a “In The Court Of The Bastard King” un abbozzo di struttura prog. Chassit è un ep di quattro brani, eppure si rivela essere completo e meritevole di un ascolto attento.

Tracklist

01. Key And Bone
02. Ursa Machina
03. Pink Glass
04. In The Court Of The Bastard King