EXPO ’70, America Here & Now Sessions

Expo Seventy è Justin Wright (chitarra, sintetizzatori), in questa occasione accompagnato da un bassista (Aaron Osborne) e due batteristi (David Williams e Mike Vera). America Here & Now Sessions è stato registrato durante un’installazione che ha avuto luogo a Kansas City ed è durata tre weekend, nel corso dei quali si sono viste interagire tra loro molteplici forme d’arte: pittura, scultura, poesia, recitazione e musica. L’esperimento aveva come titolo “America: Now And Here – A cross-country travelling dialogue about America through the arts” e ha dato la possibilità di esprimersi tanto ad artisti locali quanto ad altri rinomati a livello nazionale. Ashley Miller ha pensato di dare spazio a una serie di musicisti della zona per registrare della musica che sarebbe poi confluita in un album che non è però mai stato pubblicato. Qui inizia la storia di questo disco, che in soli due brani dalla durata complessiva di circa cinquanta minuti, esplora territori psichedelici in cui i suoni sono espansi all’inverosimile e le atmosfere lambiscono spesso lo space rock più mellifluo. Tenendo conto che si tratta di improvvisazioni svolte all’interno di un progetto più ampio, la struttura in crescendo di entrambe le tracce si spiega facilmente e anche la relativa staticità assume un suo perché, ma – almeno per lo scribacchino di turno – non si tratta di materiale particolarmente originale. Chi apprezza l’operato di Causa Sui, Tia Carrera o Earthless può comunque provare a concedergli un ascolto.