EVEREST MAGMA, Gnosis

Deve esistere per forza una forma musicale alternativa a quella comunemente associata al clubbing, non so come si chiami, però Everest Magma è uno degli esponenti di questo fantomatico filone ed è al secondo disco, dopo l’interessante Modern / Antique dello scorso anno. Provo a spiegarmi con parole semplici: a tanti piace ballare, normalmente ci si tuffa in situazioni elettroniche, ma c’è chi preferisce frequentare ambienti magari più raccolti e allo stesso tempo vuole muoversi nella maniera più libera possibile, almeno questa è l’idea che mi sono fatto. Insomma, una proposta come quella di Rella The Woodcutter può venire in nostro soccorso. Forse l’ho fatta fuori dal vaso, ma era per farvi capire che tipo di scenario potrete avere davanti ai vostri occhi, o meglio, nelle vostre orecchie. Tornando al nocciolo della questione: Gnosis è il ritmo secondo Everest Magma: triturato (la spiazzante e robotica “2”), trascinato in vaghezze dub (“8”), in genere poco incasellabile. Eppure fa muovere più di qualcosa, anche se sempre (e di proposito) in modo storto, poco aggraziato, ma comunque utile per mettere in pratica una qulla sorta di liberazione alla quale accennavo prima (“5” pare una versione grassa di un brano di Aphex Twin). Forse in pochi si accorgeranno di quest’album, ma poco importa. Chi ha il coraggio di non farsi influenzare soltanto dai fenomeni che spinge Pitchfork sa bene che le uscite più interessanti deve cercarsele col lanternino. Rella è un portatore sano di acid-beats che ti fanno ballare come meglio credi e senza particolari dress-code da sfoggiare all’entrata…

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