ELLEN ARKBRO, For Organ And Brass

La svedese Ellen Arkbro è già passata per di qua con le originalissime Hästköttskandalen. Oggi Subtext, l’etichetta di James Ginzburg (Emptyset) che pubblica For Organ And Brass, la presenta quasi come fosse un’accademica o una teorica. Lei del resto studia alla KMH ed è o è stata collega di un’altra sound artist giovane di cui si parla spesso: Caterina Barbieri, insieme a lei e Kali Malone (anche lei una Hästköttskandalen) su di uno split edito dalla XKatedral di Stoccolma. Entrambe hanno in effetti detto la loro nel presente appoggiandosi alle avanguardie del passato: Caterina ha esordito suonando un sintetizzatore Buchla dell’EMS, invece Ellen per questo For Organ And Brass, sulla scorta dei suoi studi con La Monte Young, è andata addirittura a cercarsi il seicentesco organo Scherer della chiesa di Santo Stefano a Tangermünde e un trio di fiati (corno, tuba, trombone) chiamato Zinc & Copper. Non si sa come sia arrivata fino allo Scherer, che ha tutta una serie di particolarità, ma pare abbastanza chiaro il suo desiderio di accostare pochi colori selezionati con cura maniacale, disegnando forme semplici, che poi è ciò che succede sulla copertina del disco. Ecco dunque singole note prolungate molto (dei drone, in pratica), che si sovrappongono l’una sull’altra, fondendosi e poi separandosi di nuovo, come se appunto Ellen – qui in veste di direttrice d’orchestra –stesse cercando anzitutto di ottenere una sfumatura inedita, di trovare un suono unico. Questo per quanto riguarda il primo pezzo, di venti minuti. Il secondo, di dieci, vede attivi solo gli Zinc & Copper, e giunge più intimista e caldo, più “musicale”: sembra quasi che le stesse note del primo vengano fatte “galleggiare” per meno tempo, generando qualcosa che il nostro subconscio apparenta all’episodio precedente, ma che – cambiando un dato – dà sensazioni diverse (in digitale, su Bandcamp, troverete un’ulteriore variazione sul tema).

Alla fine, posto che è un album che attira solo ascoltatori pazienti e allenati al genere di proposta, For Organ And Brass può piacere a un livello più epidermico, per la malinconia e la composta tristezza del sound, o anche a uno più cerebrale, se si cerca di comprendere il gioco che Arkbro ha iniziato con la tradizione.

Ellen Arkbro – For organ and brass from Subtext Recordings on Vimeo.