DISHARMONY, Damien King III

Per chi segue con interesse The New Noise, non è un segreto che, pur trattando materiale di diversa estrazione, ogni redattore abbia dei generi prediletti legati al proprio passato, cui di tanto in tanto fa piacere dedicarsi. Chi scrive non ha mai nascosto il proprio interesse per certo black metal evocativo ed è stato dunque naturale dedicare un ascolto ai Disharmony, formazione greca le cui origini risalgono alla notte dei tempi. Il fatto che Goddamn The Sun si sia rivelato un ottimo album, ha portato alla ovvia conseguenza di volerne approfondire la genesi, scambiando alcune parole con Damien King III…

Come band, i Disharmony hanno realizzato tre cassette e un 7” durante gli anni Novanta, ma non si è sentito nulla di nuovo per circa ventiquattro anni. Che cosa vi ha portati a prendere una pausa così lunga dal produrre nuova musica? Quale è stata la ragione che vi ha spinti a suonare nuovamente?

Damien King III: Ciao Samuele e grazie per questo scambio di parole.
Bene, le tue informazioni sono corrette. Tre demo e un 7” durante i primi anni Novanta e anche alcune registrazioni sinora inedite risalenti agli anni 1994-1995 (che sono state incluse all’interno della compilation Vade Retro Satana), insieme a un 7” ep nel 2015 che riproponeva il demo High Priestess del 1993.
Mi trovo d’accordo, per me si è trattato di un periodo di silenzio davvero lungo, ma la fiamma era sempre presente e mi serviva tempo per far mutare la scintilla in fuoco vivo. Era una mia necessità  interiore quella di ritornare alle mie radici e riprendere le cose da dove le avevo lasciate.

Le tecnologie di registrazione si sono evolute molto durante questi anni, ma Goddamn The Sun suona esattamente come se fosse stato registrato durante gli anni Novanta (con una resa migliore), dunque sono curioso di sapere in che modo hai affrontato le registrazioni. Quale è il tuo approccio a queste tecnologie moderne e cosa puoi dirci a proposito delle tue prime esperienze in studio di registrazione?

Effettivamente mi ci è voluto del tempo, e molte energie, per rintracciare lo studio di registrazione perfetto per la nostra musica. È totalmente analogico e ogni nota è stata registrata seguendo il vecchio e brillante metodo. Amplificatori, batteria, microfoni, mix ed effetti esterni. E ovviamente angeli e demoni custodi.
Naturalmente non ho problemi con chi usa plug-in per gli effetti o per il suono della chitarra… persino un suono di batteria campionato può essere ok per me se sono l’ascoltatore, ma per quanto mi riguarda, registrare in questo modo non ha il medesimo spirito dei vecchi tempi… e desidero reincarnare la vecchia fiamma. Questo è  il motivo per cui ho voluto prenotare lo studio per un mese e registrare / missare… così da preservare le sensazioni e le emozioni originali.

Esiste un concept che sta alla base dell’album e della band stessa? Da dove trai ispirazione per esso (libri, film, …)?

Sì, c’è un concept. È una visione “distorta”, eretica o semplicemente differente della Guerra in Paradiso, dove l’Oscurità e gli Angeli Caduti combattono in mezzo al Caos… Satana viene cacciato ma risorge… le Legioni dei Caduti trucidano gli Angeli  e il sangue inzuppa la Terra e tornerà  in un’altra forma, in un’altra Missione.
La mia ispirazione proviene dai Vangeli Apocrifi e dalle rivelazioni dallo Spirito durante profonde sessioni di meditazione nella mia ricerca della Via e della Verità.

La copertina realizzata da Brian LeBlanc fa riferimento a un tema specifico? Se sì, in quale modo? Quali sono i tuoi pittori o correnti artistiche o periodi preferiti?

Sì. Io e Brian abbiamo lavorato sulla copertina in modo che rappresentasse esattamente ciò che desideravo e ci sono un certo numero di simbolismi nascosti… Sono davvero felice di aver collaborato con un’artista così talentuoso in grado di mantenere in vita la Vecchia Scuola.
Ovviamente apprezzo l’arte! Essa è un’arma che il Diavolo utilizza per portare agli umani i desideri carnali. Naturalmente mi piacciono le rappresentazioni medievali (nonostante ci sia un imbarazzante approccio alle proporzioni), l’iconografia e i suoi temi. Inoltre, lo stile è come un embrione del male nel grembo di una vergine… adorabile.

La vostra musica può essere descritta principalmente come black metal, eppure incorpora altri elementi provenienti dal metal classico, cosa ormai inusuale. In che modo descriveresti la vostra musica ai nuovi ascoltatori e quando avete iniziato a sviluppare quest’approccio personale? Avete provato molto per ottenere questo stile, oppure avevate già da ragazzi una visione chiara della musica che desideravate creare?

Sei andato dritto alla questione, Samuele. Ha molti elementi heavy e doom che fanno parte della mia maniera di intendere la musica sin dall’inizio. Di certo è black metal. Ero estremamente determinato e sapevo molto bene cosa volevo per ogni canzone, strutturalmente, concettualmente e dal punto di vista sonoro. Goddamn The Sun è ed era come un Ordine Divino dal passato che doveva essere realizzato… quindi ogni cosa ha trovato il suo posto – devo dire – in una maniera Magica.

Che cosa significa per te l’espressione “black metal” e quando hai iniziato ad essere coinvolto nella scena?

Il black metal è l’Altro Lato dell’illusione chiamata vita.  Scioglie tutte le emozioni represse degli uomini, quelle chiamate ‘Il Lato Oscuro’. Il black metal è l’emersione del Lato Oscuro. È il punto cui si arriva quando si capisce che la propria anima necessita di essere alimentata dalla Verità e dall’Oscurità.
Ho avuto di queste visioni sin dalla giovanissima età. Non mi sono alzato una mattina affermando: “Oh, fuori nevica… suoniamo black metal”. Ho semplicemente seguito la mia Missione, all’inizio più confusa. Poi, con il passare degli anni, sempre più approfondita.

Iron Bonehead è un’etichetta conosciuta che supporta il sottosuolo metal in modo sincero. È stato un processo naturale l’arrivare a lavorare con Patrick Kremer o è stato scelto tra altri per un aspetto specifico? 

Chi sono io per scegliere la Via cui sono predestinato? Doveva andare così. Patrick è un mio Vero Fratello, un individuo stupendo e ci siamo connessi al momento giusto.

È cambiato qualcosa dai primi tempi come band? In che modo hai trovato i nuovi membri dei Disharmony?

Molte cose hanno cambiato nome ma il fulcro è lo stesso, solo più intenso.
Deathstalker era il mio amico guerriero personale dai tempi in cui l’Oscurità era Gloria. Dovevamo unirci a questo livello. Echetleos e Nocturnal Call Of The Moon sono fratelli di virtù e adoratori dell’arte del vero black metal. Con loro, l’energia fluisce nei canali giusti.

In che modo vivi la relazione con la natura circostante? Credi sia ancora possibile preservare l’antica relazione che ci lega ad essa anche in questi tempi moderni?

Sono vegetariano convinto e rispetto moltissimo la Natura. Non mangio nulla che avveleni la mia anima. Fa anche parte dell’Antica filosofia greca. Aristotele, Platone e Socrate, per esempio, erano vegetariani. I Cristiani, per paura che le persone continuassero a rispettare la Vecchia Maniera di amare la natura e ogni forma di vita, permisero il consumo di carne dopo il 300-325.
Il cosa si mangia è solo un aspetto, naturalmente. Ci sono molti altri modi in cui gli umani oggi si approfittano della natura, abusandone e distruggendola. Mi ci vorrebbero ore per analizzare tutto questo, ma sappiamo tutti cosa sa accadendo attorno a noi. Quella che vedo come possibilità  realistica per preservare questa connessione uomo-Natura è: disastro. Dove le tremende energie naturali ristabilirebbero la legge. Da questo momento in poi, come la Fenice, risorgerebbe con il supporto e le attenzioni  delle persone che hanno etica e saggezza.

Non so molto riguardo alla cultura greca moderna. Esiste qualcosa di importante che mi sto perdendo? Sei addentro essa o sei più  una persona nostalgica? Com’è il tuo rapporto con essa?  

Certo che ci sono! A molti livelli. Sono certo che conosci già  molti di loro, ma forse non li hai collegati alle loro origini greche… dunque,  Karatheodoris (matematico), Papanikolaou (pap test), El Greco (pittore/architetto/artista), Kolokotrones (guerriero), Giolvas (scienziato), Elytis (poeta vincitore di un premio Nobel), Seferis (poeta vincitore di un premio nobel), Vangelis Papathanasiou (compositore), Maria Callas (cantante), Margioris (filosofia paranormale), Gavras (regista), Basil Polydouris (compositore)…  giusto per nominarne alcuni che hanno immesso la propria luce nella cultura greca moderna.
Posso affermare di essere nostalgico… o posso ricorrere all’espressione “old fashioned”… non sono molto addentro ai social media e all’approccio tecnologico dello stile di vita moderno. Naturalmente, preferisco ascoltare ancora la mia musica dai vinili e dalle cassette.

Ancora grazie. C’è  ancora qualcosa di rilevante da dire? Chiudi pure l’intervista con parole tue…

Desidero ringraziarti sinceramente per quest’intervista, Samuele. Le Torce sono accese. Seguite la vostra Via verso la Fiamma Oscura.