DEATH HAWKS, Sun Future Moon

DEATH HAWKS, Sun Future Moon

Sun Future Moon è un compendio di tutto ciò che può essere ascritto alla psichedelia, riprendendone tanto le origini anni Sessanta quanto gli sviluppi della decade successiva. Ingloba al suo interno elementi disparati in un amalgama che talvolta appare sbarazzino (“Ripe Fruits”) e talaltra più adatto ad accompagnare l’ascoltatore in un viaggio intergalattico. Il ricorso a suoni liquidi e dilatati contribuisce a rendere astrali episodi che diversamente sarebbero assimilabili a certo retro-rock non collegato al periodo da cui “Behind Thyme” pare trarre ispirazione; “Dream Life, Waking Life” ha in sé alcuni elementi che lo rendono maggiormente oscuro rispetto agli altri pezzi e assume la funzione di spartiacque tra la prima parte del terzo lp della formazione di Riihimäki, energica e movimentata, e il suo epilogo, più corale e intimista. Teemu Markkula (chitarra, voce), Riku Pirttiniemi (basso, voce), Tenho Mattila (tastiere, sintetizzatori, sassofono) e Miikka Heikkinen (batteria) hanno dato alle stampe un disco a tratti eccitante, il cui tasso di adrenalina è stemperato dalla rilassata “Friend Of Joy”. A dispetto di un epilogo che prende le distanze dal carattere tipico dei Death Hawks, gli estimatori del retro-rock autentico troveranno almeno una manciata di ottimi motivi per lasciarsi trasportare dalle note di “Heed The Calling”.