CARDINALS FOLLY, Holocaust Of Ecstasy & Freedom

CARDINALS FOLLY, Holocaust Of Ecstasy & Freedom

Per coloro sono soliti scorrere le pagine virtuali di The New Noise, non sarà una sorpresa trovare una recensione dei Cardinals Folly, dei quali ci si era occupati in occasione di Our Cult Continues! con una succosa intervista. Dimenticate tutto! Holocaust Of Ecstasy & Freedom sancisce la rottura definitiva con il passato per la formazione finnica, sempre più propensa a districarsi dalle radici sulfuree per abbracciare soluzioni di matrice NWOBHM. Dai solchi delle nuove composizioni emerge il desiderio di invigorire la proposta ampliando gli elementi che già in passato avevano contribuito a renderla sfaccettata. I più attenti noteranno quanto anche in occasione del disco precedente erano state fatte considerazioni simili, mettendone in risalto talune caratteristiche quali il fantastico suono di basso e la peculiarità delle linee vocali. Ora i ritmi sono divenuti relativamente serrati e la struttura dei brani ha assunto una forma differente, lasciando intravedere stralci di progressive anni Settanta. Permangono uno spiccato afflato evocativo e una mai celata sguaiatezza nelle linee vocali, ma vi sono diversi particolari in grado di donare a ogni brano una sfumatura differente: ispirati assolo di chitarra, lievi cambi di tempo o fugaci interventi psichedelici che testimoniano un’evoluzione (forse) insospettabile. Stemperate le asperità del passato e filtrato il loro stile classico con una serie di piccoli accorgimenti, eccoli trasformarsi in una creatura inedita suscettibile di catturare l’attenzione di un più ampio spettro di ascoltatori. Il rovescio della medaglia è che, in un periodo di generale disaffezione ai formati classici di fruizione della musica, anche un album di tale qualità sarà pubblicato in edizione limitata. Non c’è più giustizia a questo mondo…