CARDINAL WYRM, Cast Away Souls

I californiani Cardinal Wyrm propongono doom di matrice classica, inglobando sporadicamente anche spunti riconducibili ad altri stili. L’approccio vocale prediletto dal batterista Pranjal Tiwari può portare alla mente i Mirror Of Deception e comunque anche da un punto di vista compositivo non mancano riferimenti alle derive più contaminate della musica del destino. Si denota un ampio ricorso a passaggi semi-acustici, accompagnati dalla voce di Leila Abdul-Rauf (“Lost Orison”), che lascia trasparire alcune affinità coi primi Hammers Of Misfortune. Ad arricchire la loro proposta vi sono strumenti come la tromba e l’organo, ben inseriti in un discorso propenso a integrare tra loro i vari elementi di cui è costituito, piuttosto che isolarli nelle differenti tracce. Flemmatici e in apparenza monotoni, solo di rado si concedono brevi passaggi con tempi sostenuti, che fanno emergere aspetti di loro in parte inediti. Cast Away Souls, infatti, è segnato da atmosfere rarefatte e tali parentesi amplificano la sensazione di perenne attesa che trasmette. La produzione concorre a enfatizzare la profondità del suono di chitarra adottato da Nathan Verrill (qui anche bassista), parco per quanto concerne gli assoli, ma assolutamente a suo agio nell’esecuzione delle parti ritmiche. Ne risulta un album non immediato, eppure capace di insinuarsi nella mente con gli ascolti…